Chi studia inglese prima o poi si scontra con questo dubbio: perché alcuni verbi vogliono un altro verbo in -ing subito dopo, mentre altri vogliono l’infinito con to?
Non è una questione di gusto o di stile: l’inglese, in molti casi, non lascia scelta. È il primo verbo a decidere quale forma deve seguirlo, e se sbagliamo rischiamo di scrivere una frase scorretta o di dire una cosa diversa da quella che avevamo in mente.
In questo articolo vedremo le principali categorie di verbi che vogliono la forma in -ing, con le caratteristiche che le distinguono e qualche trucco per riconoscerle al volo. Ci soffermeremo poi su due verbi, stop e remember, che meritano un discorso a parte: mettendo -ing al posto dell’infinito (o viceversa), la frase può arrivare a dire una cosa diversa, ed è un tipo di sfumatura che l’italiano non segnala allo stesso modo.

1. La struttura verbo + forma in -ing
Partiamo da una frase semplice:
– John started laughing.
Qui started è seguito da laughing, non da to laugh. Non è un caso a sé: dietro c’è un comportamento che si ripete in intere categorie di verbi. Se impariamo a riconoscere queste categorie, piuttosto che imparare i verbi a memoria uno per uno, possiamo applicare la regola in modo più naturale ed estenderla anche a verbi nuovi, purché appartengano allo stesso gruppo di significato.
2. Verbi che indicano l’inizio, la fine o la continuazione di un’azione
Una prima categoria comprende i verbi che parlano dell’inizio, dell’interruzione o della continuazione di un’azione. È un gruppo che si incontra spessissimo, sia parlando che scrivendo, e per questo conviene imparare a riconoscerlo bene fin dall’inizio.
Qualche esempio:
– I started playing tennis when I was six.
– She gave up going to the gym because she didn’t have enough time.
– They continued working even though it was time to go.
Vale la pena notare che, con alcuni verbi di questa categoria, come start o begin, possiamo usare sia la forma in -ing sia l’infinito, senza che cambi granché il significato:
– She started smoking.
– She started to smoke.
Questa libertà, però, non vale per tutti i verbi del gruppo. Stop, ad esempio, si comporta in modo diverso, come vedremo nel paragrafo dedicato, proprio perché la scelta tra le due forme cambia il senso della frase.
3. Verbi che esprimono opinioni e preferenze
Una seconda categoria riguarda i verbi che esprimono un giudizio, un gusto o una preferenza su un’azione. Ne fanno parte verbi come enjoy, love, hate, like, dislike, prefer, avoid, mind, tutti accomunati dal fatto di volere una seconda azione in -ing.
Qualche esempio:
– He enjoys cooking.
– They hate waiting.
– I don’t mind waiting a little longer.
Con alcuni di questi verbi, in particolare quelli che esprimono un gusto generale come love, like o hate, la differenza tra -ing e infinito è minima e non cambia molto il senso della frase:
– I love cooking.
– I love to cook.
Le due frasi sono entrambe corrette e nella maggior parte dei casi vengono percepite come equivalenti.
4. Casi in cui -ing e infinito non sono intercambiabili
Con alcuni verbi, però, è proprio la forma che li segue, ovvero -ing oppure infinito, a cambiare il significato della frase.
È una caratteristica dell’inglese a cui conviene fare attenzione, perché l’italiano non ha un modo altrettanto netto di segnalare questa differenza: la struttura grammaticale da sola non ci aiuta a scegliere, quindi dobbiamo imparare la regola specifica di ciascuno di questi verbi.
4.1 Il verbo stop
Quando stop è seguito dalla forma in -ing, la frase indica un’azione che era già in corso e che viene interrotta in quel momento. La forma in -ing descrive, cioè, quello che la persona stava facendo prima dell’interruzione.
– I stopped drinking lots of coffee when I heard about the health risks.
Quando invece stop è seguito dall’infinito, la frase indica un’azione diversa, che avviene dopo l’interruzione: l’infinito ci dice qual è lo scopo per cui l’azione precedente è stata interrotta.
– I had been working for hours, so I stopped to drink a coffee.
Confrontando i due esempi si vede bene la differenza: nel primo caso l’azione interrotta è proprio bere caffè, cosa che la persona smette di fare abitualmente; nel secondo caso, invece, l’azione interrotta è il lavoro, e bere un caffè non è quello che viene interrotto, ma quello che si va a fare subito dopo essersi fermati.
Le due costruzioni condividono lo stesso verbo principale, ma raccontano situazioni diverse, ed è per questo che la scelta tra -ing e infinito non può essere lasciata al caso.
4.2 Il verbo remember
Quando remember è seguito dalla forma in -ing, la frase si riferisce al ricordo di qualcosa che è già successo: chi parla ricorda, o cerca di ricordare, un evento vissuto in passato.
– I can’t remember meeting Tom at the party, but he is quite insistent about it.
Quando invece remember è seguito dall’infinito, la frase si riferisce a un’azione futura che non va dimenticata: non parliamo più di un ricordo, ma di un impegno da tenere a mente.
– I must remember to print this before I leave the office.
Anche qui il verbo principale è lo stesso, ma il senso della frase cambia parecchio a seconda della forma che lo segue: nella prima frase parliamo di un evento passato di cui resta, o dovrebbe restare, memoria; nella seconda di un’azione ancora da fare, che non bisogna scordarsi di compiere.
5. La forma in -ing dopo espressioni di tempo
Oltre ai casi visti finora, la forma in -ing si usa anche dopo parole che introducono un riferimento temporale, come after, while, before e since.
In questi casi la forma in -ing ci permette di collegare due azioni in modo compatto, facendoci capire che una avviene subito dopo, o durante, lo svolgersi dell’altra.
Un esempio:
– After having slept for twenty minutes, I already felt better.
6. Perché è importante conoscere queste regole
Le regole viste in questo articolo non riguardano solo la correttezza formale delle frasi, ma incidono direttamente su cosa stiamo effettivamente comunicando. Confondere una costruzione come stop doing con stop to do, oppure remember doing con remember to do, produce frasi grammaticalmente accettabili, ma che dicono una cosa diversa da quella che avevamo in mente. Per questo, quando studiamo, conviene associare a ogni verbo non solo la struttura che richiede, ma anche il criterio di significato che la distingue dalle altre costruzioni possibili.
7. Vuoi approfondire?
Per rivedere in modo ordinato tutte le regole viste in questo articolo, consulta la scheda grammaticale dedicata alle Verb phrases with -ing nelle risorse grammaticali Sillabi: è pensata come strumento di consultazione rapida mentre studi o fai esercizi.
8. Per continuare a imparare l’inglese in modo strutturato
Conoscere la teoria è un primo passo necessario, ma per usare queste strutture con sicurezza nella vita reale serve pratica costante e guidata.
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