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Inglese

Reported Speech in inglese: come passare dal discorso diretto a quello indiretto

Immagina di raccontare a un amico qualcosa che ti ha detto il tuo capo la mattina, o di riferire a qualcuno una conversazione che hai avuto per telefono. In inglese, questo passaggio — dal riportare le parole esatte di qualcuno al raccontarle con parole tue — ha un nome preciso: reported speech, o discorso indiretto.

È una struttura che incontri continuamente: nei telegiornali, nei romanzi, nelle conversazioni quotidiane. Eppure, per chi impara l’inglese, può sembrare un labirinto. I tempi verbali cambiano, i pronomi si trasformano, e a volte l’intera frase si struttura in modo diverso. Tutto questo, però, segue una logica chiara e molto regolare.

In questo articolo troverai una spiegazione pratica del direct speech (discorso diretto) e del reported speech (discorso indiretto), con tutte le trasformazioni necessarie, esempi concreti e indicazioni per usarli con sicurezza.

1. Discorso diretto e discorso indiretto: la differenza

Il direct speech riporta le parole esatte di qualcuno, racchiuse tra virgolette:

– “I’m from China,” she said.

Il reported speech riferisce le stesse parole in modo indiretto, senza virgolette, integrando il tutto nel discorso:

– She said she was from China.

La differenza non è solo grafica. Quando passiamo dal discorso diretto a quello indiretto, in inglese il punto di vista temporale si sposta indietro: il momento in cui le parole vengono riferite è successivo al momento in cui sono state dette. Per questo motivo, i tempi verbali arretrano di un “gradino” nel passato. Questa è la regola centrale del reported speech.

2. I tempi verbali che cambiano

Ecco il quadro completo delle trasformazioni più importanti:

Present simple → Past simple

Quando la frase originale è al present simple, in reported speech diventa past simple.

 – “I’m from China.” → I said I was from China.

Present continuous → Past continuous

Quando la frase originale è al present continuous, in reported speech diventa past continuous.

–  “I’m going home.” → I told them I was going home.

Present perfect → Past perfect

Quando la frase originale è al present perfect, in reported speech diventa past perfect.

 – “I have never broken a bone.” → I told them I had never broken a bone before.

Present perfect continuous → Past perfect continuous

Quando la frase originale è al present perfect continuous, in reported speech diventa past perfect continuous.

– “I have been living there for five years.” → She told them she had been living there for five years.

Past simple → Past perfect

Quando la frase originale è al past simple, in reported speech diventa past perfect.

 – “I saw the film yesterday.” → I said I had seen the film the day before.

Past continuous → Past perfect continuous

Quando la frase originale è al past continuous, in reported speech diventa past perfect continuous.

 – “I was shaving when the phone rang.” → I said I had been shaving when the phone had rung.

Will → Would

Quando la frase originale contiene will, in reported speech diventa would.

 – “I’ll give it to you later.” → I told him I would give it to him later.

Can → Could

Quando la frase originale contiene can, in reported speech diventa could.

 – “I can’t swim.” → I explained that I couldn’t swim.

Come vedi, il pattern è coerente: ogni tempo “avanza” di un passo verso il passato. Una volta capita questa logica, le trasformazioni diventano molto più prevedibili.

3. Said o told? La differenza tra i verbi introduttivi

Uno degli errori più comuni quando si usa il reported speech riguarda i verbi introduttivi: say e tell. In italiano entrambi si traducono con “dire”, ma in inglese funzionano in modo diverso.

Say non richiede un oggetto diretto di persona:

– She said she was tired.

Tell richiede sempre un complemento di persona (a chi viene detto qualcosa):

– He told her to leave him alone.

Ricorda: tell vuole sempre qualcuno a cui si dice qualcosa. Say può stare da solo.

4. Gli imperativi nel discorso indiretto

Quando la frase originale è un ordine o una richiesta (imperativo), il reported speech usa la struttura tell + infinito oppure tell + not + infinito per la forma negativa.

 – “Sit down!” she said. → She told him to sit down.
–  “Don’t turn around!” she said. → She told him not to turn around.

5. Domande indirette: l’ordine delle parole cambia

Quando si riferisce una domanda, la struttura della frase cambia in modo significativo. Le domande indirette non usano l’inversione soggetto-verbo tipica delle domande dirette, e non richiedono l’ausiliare do/does/did.

In altre parole, la domanda indiretta si costruisce come una frase affermativa normale: il punto interrogativo scompare e l’ordine delle parole diventa soggetto + verbo.

5.1 Domande con parola interrogativa (what, where, when…)

Quando la domanda originale inizia con una parola interrogativa, questa parola si mantiene anche nel discorso indiretto e funge da elemento di collegamento tra i due verbi. Non si tratta quindi di eliminarla, ma di usarla in modo diverso: non per introdurre una domanda, ma per introdurre una frase dichiarativa.

– “Where are you from?” → I asked him where he was from.
– “What are you doing?” → I asked him what he was doing.

5.2 Domande sì/no

Quando la domanda originale non ha una parola interrogativa, nel discorso indiretto si introduce la frase con if, che svolge la funzione di collegamento tra i due verbi.

– “Are you interested?” → I asked him if he was interested.
– “Can you speak Spanish?” → I asked him if he could speak Spanish.

6. Reporting verbs: dire di più con meno parole

Ecco un aspetto del reported speech che spesso si trascura, ma che rende l’inglese molto più ricco ed espressivo. Quando riportiamo ciò che qualcuno ha detto, non è sempre necessario ripetere ogni parola: possiamo usare reporting verbs specifici che condensano il significato in un’unica espressione.

Considera questo esempio:

– “You’ll get a letter from my lawyer if you don’t pay immediately.”

Tradurre letteralmente sarebbe lungo e macchinoso. Ma con il verbo giusto, basta una frase:

She threatened him with legal action.

Tra i verbi di riporto più utili e frequenti troviamo: warn (avvertire), promise (promettere), suggest (proporre), refuse (rifiutarsi), admit (ammettere), deny (negare), apologise (scusarsi), offer (offrirsi di fare qualcosa), insist (insistere) ed explain (spiegare).

Saper usare questi verbi è ciò che distingue un inglese meccanico da un inglese fluido e naturale. Non si tratta di tradurre parola per parola, ma di comunicare il senso in modo efficace ed elegante.

7. Altri cambiamenti nel discorso indiretto: pronomi e espressioni di tempo

Oltre ai tempi verbali, nel passaggio al reported speech cambiano anche i pronomi e alcune espressioni di tempo, perché il punto di riferimento si sposta.

7.1 Pronomi

Quando si riportano le parole di qualcuno, i pronomi personali e possessivi cambiano in base a chi parla e a chi si riferisce la frase. Non esiste una regola unica: il pronome giusto dipende dal contesto e da chi sta riportando le parole. È quindi importante ragionare sul significato della frase, non applicare una sostituzione meccanica.

– “I love my job.”- She said. → She said she loved her job.

7.2 Espressioni di tempo

Le espressioni di tempo cambiano perché nel discorso indiretto il momento di riferimento non è più quello in cui le parole sono state pronunciate, ma quello in cui vengono riferite. Espressioni come today o yesterday, che hanno senso solo nel momento presente, devono quindi essere adattate per mantenere il significato originale della frase.

Ecco le trasformazioni più comuni:

Discorso direttoDiscorso indiretto
last yearthe year before
tomorrowthe day after
two years agotwo years before
in a few minutesa few minutes later
yesterdaythe day before
last nightthe night before
this morningthat morning
a week agoa week before
todaythat day

– “I saw him yesterday.” → She said she had seen him the day before.
– “I’ll do it tomorrow.” → He said he would do it the day after.

8. Schema riassuntivo

Per orientarti rapidamente, ecco il riepilogo delle principali trasformazioni:

Discorso direttoDiscorso indiretto
present simplepast simple
present continuouspast continuous
present perfectpast perfect
present perfect continuouspast perfect continuous
past simplepast perfect
past continuouspast perfect continuous
willwould
cancould

Oltre ai tempi verbali, ricorda di adattare anche i pronomi personali e possessivi in base al contesto, e le espressioni di tempo — come today che diventa that day, o yesterday che diventa the day before.

Infine, tieni presente due casistiche particolari: nelle domande indirette l’ordine delle parole diventa affermativo e il punto interrogativo scompare; negli imperativi, l’ordine o il divieto si rende con tell + infinito o tell + not + infinito.

9. Vuoi approfondire?

Consulta la scheda grammaticale “Direct and Reported Speech” tra le risorse grammaticali dei Sillabi di livello B2: troverai tutte le regole e vari esempi per ripassare con chiarezza.

10. Fai davvero un salto di qualità nel tuo inglese

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