Se stai imparando lo spagnolo, uno dei primissimi ostacoli che incontri è questo: ogni sostantivo ha un genere. Non solo le persone, non solo gli animali — anche le cose, le idee, i concetti: el coche, la casa, el problema, la gente. E poi c’è il plurale, che sembra facile ma nasconde qualche insidia.
Le regole che governano genere e numero in spagnolo sono più sistematiche di quanto sembri: una volta capita la logica di fondo, riconoscerai il genere di una parola quasi d’istinto, e tutto ciò che dipende da esso — gli articoli, gli aggettivi, la concordanza — si metterà al posto giusto da solo.
In questo articolo troverai una spiegazione completa, ordinata e ricca di esempi, per iniziare a usare i sostantivi spagnoli con sicurezza.

1. Maschile e femminile: le regole di base
In spagnolo quasi tutti i sostantivi sono o maschili o femminili. Non esiste un genere neutro come in tedesco o in latino. Il primo passo è imparare a riconoscere il genere guardando la desinenza, cioè la lettera o le lettere finali della parola.
1.1 La regola più semplice: -o e -a
La regola che impari fin dal primo giorno è questa:
- Le parole che terminano in -o sono generalmente maschili (el libro, el zapato, el año)
- Le parole che terminano in -a sono generalmente femminili (la mesa, la ventana, la semana)
Questa regola funziona egregiamente per gli aggettivi e per moltissimi sostantivi. Ed è la stessa che ti permette di formare il femminile di molti nomi di persone e professioni:
– americano → americana
– abogado → abogada
– simpático → simpática
1.2 Le parole che terminano in consonante
Molti sostantivi e aggettivi che terminano in consonante sono maschili. Il femminile si forma aggiungendo -a:
– español → española
– doctor → doctora
– campeón → campeona
Nota: quando il maschile termina in -ón, il femminile perde l’accento grafico (campeón → campeona).
Lo stesso accade con -és → -esa: francés → francesa.
1.3 Le parole che terminano in -e
Le parole che terminano in -e possono essere sia maschili che femminili, e spesso il genere non cambia:
– el/la estudiante
– el/la nicaragüense
– el /la eficiente → qui l’aggettivo si usa per entrambi i generi
Questo vale in particolare per le nazionalità e i sostantivi di persona: la desinenza non cambia, ma cambia l’articolo.
Esistono però sostantivi in -e con genere fisso:
Femminili: la carne, la gente, la tele
Maschili: el coche, el pie, el diente
1.4 Le parole invariabili per genere
Alcune categorie di parole hanno la stessa forma al maschile e al femminile:
- Parole che terminano in -a: el/la belga, el/la dentista, el/la optimista
- Parole che terminano in -í: el/la marroquí, el/la israelí
In questi casi è l’articolo a indicare il genere.
2. Le eccezioni: le parole che “tradiscono” le aspettative
Attenzione: la regola -o maschile / -a femminile non è assoluta. Esistono eccezioni importanti che devi imparare a memoria.
2.1 Parole femminili che finiscono in -o
Alcune parole terminano in -o ma sono femminili. Le più comuni:
– la mano
– la radio
– la foto (abbreviazione di fotografía)
– la moto (abbreviazione di motocicleta)
2.2 Parole maschili che finiscono in -a
Ci sono anche sostantivi che terminano in -a ma sono maschili. I più comuni sono:
– el problema
– el idioma
– el tema
– el día
– el mapa
3. I casi speciali: coppie irregolari
Alcune parole hanno forme completamente diverse al maschile e al femminile, senza seguire le regole generali. Sono parole molto usate, quindi conviene impararle subito. Le dividiamo in tre gruppi.
3.1 Trasformazioni del suffisso
In questi casi la radice è riconoscibile, ma il suffisso cambia in modo irregolare:
| Maschile | Femminile |
|---|---|
| príncipe | princesa |
| rey | reina |
| héroe | heroína |
3.2 Radici completamente diverse
In questi casi maschile e femminile sono parole del tutto distinte, senza alcun legame formale tra loro — esattamente come accade in italiano con “uomo/donna” o “toro/mucca”:
| Maschile | Femminile |
|---|---|
| hombre | mujer |
| toro | vaca |
| el pez macho | el pez hembra |
3.3 Il modello -or / -triz
Alcune parole maschili che terminano in -or formano il femminile con il suffisso -triz, anziché con il semplice aggiungere -a. Le due parole più comuni di questo tipo sono:
– actor → actriz
– emperador → emperatriz
Come vedi, si tratta dello stesso meccanismo che esiste in italiano (attore → attrice). Non è un modello molto produttivo in spagnolo — le parole che lo seguono sono poche — ma è importante riconoscerlo perché actor e emperador sono parole di uso frequente.
4. Singolare e plurale: come si forma il plurale in spagnolo
Una volta capito il genere, passiamo al numero. Anche qui le regole sono abbastanza regolari, con qualche caso da tenere d’occhio.
4.1 La regola base: vocale → +s, consonante → +es
Il principio fondamentale è semplice:
- Se la parola termina in vocale, il plurale si forma aggiungendo -s:
– peruana → peruanas
– hermano → hermanos
– coche → coches
- Se la parola termina in consonante, il plurale si forma aggiungendo -es:
– español → españoles
– traductor → traductores
– tren → trenes
4.2 Le parole in -z: un caso speciale
Le parole che terminano in -z formano il plurale in -ces. Attenzione: la z si trasforma in c davanti alla e:
– el pez → los peces
– capaz → capaces
– la vez → las veces
– feliz → felices
Questa modifica è puramente ortografica: in spagnolo, il suono [s] davanti a e e i si scrive con c, non con z.
4.3 Le parole invariabili al plurale
Alcune parole che terminano in -s non cambiano forma: sono identiche al singolare e al plurale. Il genere e il numero vengono indicati solo dall’articolo:
– el lunes → los lunes
– el análisis → los análisis
– la crisis → las crisis
Queste parole terminano in -s e l’ultima sillaba non è accentata: per questo non cambiano al plurale.
4.4 Le parole in -í e -ú: doppia forma accettata
Le parole che terminano nelle vocali accentate -í e -ú ammettono due forme di plurale, entrambe corrette:
– israelí → israelís oppure israelíes
– bambú → bambús oppure bambúes
In entrambi i casi le due forme sono usate, ma la forma in -es è spesso considerata più formale.
5. Perché capire bene genere e numero è così importante?
In spagnolo, genere e numero non riguardano solo il sostantivo in sé: influenzano tutta la frase. Gli articoli, gli aggettivi e i participi si accordano con il sostantivo a cui si riferiscono. Se sbagli il genere di un sostantivo, tutta la concordanza che gli ruota intorno sarà sbagliata.
Pensa a una parola come flor (fiore): in italiano è maschile, in spagnolo è femminile (la flor). Se non lo sai, anziché dire una flor hermosa rischi di dire un flor hermoso — sbagliato sia nell’articolo che nell’accordo dell’aggettivo. Il genere e il numero sono le fondamenta grammaticali dello spagnolo: costruirle bene fin dall’inizio ti risparmia moltissimi errori in seguito.
6. Vuoi avere sempre a portata di mano uno schema chiaro?
Per consultare le regole in modo rapido e sintetico, dai un’occhiata alla scheda grammaticale su Género y Número nelle risorse grammaticali Sillabi. È uno strumento perfetto per ripassare mentre studi o ti eserciti.
7. Pronto a fare un salto di qualità nel tuo spagnolo?
Capire genere e numero è il primo passo. Ma per usare questi concetti in modo spontaneo, inserirli nelle frasi giuste e sentire lo spagnolo sempre più naturale, serve un percorso strutturato e continuativo.
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