Quando inizi a costruire frasi più ricche in spagnolo, i comparativi diventano uno strumento fondamentale.
Grazie a loro puoi spiegare meglio le tue idee, stabilire confronti, sfumare opinioni e descrivere con maggiore precisione la realtà che ti circonda. Sono piccole strutture, ma ampliano enormemente ciò che puoi dire e il modo in cui puoi dirlo.
In questa guida troverai tutte le informazioni essenziali per usarli correttamente: come si formano, come cambiano a seconda del tipo di parola che li accompagna e quali forme irregolari è importante conoscere. Il tutto con un approccio chiaro e progressivo, pensato per accompagnarti passo dopo passo.
1. Che cosa sono i comparativi e quando si usano
Il comparativo serve per mettere a confronto due elementi: due persone, due oggetti, due situazioni, due quantità, due comportamenti…
È una struttura fondamentale per esprimere differenze, somiglianze o superiorità/inferiorità.
In spagnolo possiamo comparare:
- aggettivi
– El edificio es más alto que la casa.
- sostantivi
– Mi casa tiene más habitaciones que la tuya.
- avverbi
– Lucía corre tan rápido como Marta.
- verbi
– Yo estudio más que tú.
Ogni tipo di comparazione segue una logica precisa, ed è proprio quello che vedremo passo dopo passo.
2. Comparativi con gli aggettivi
Quando confrontiamo la qualità di qualcosa – alto, caro, interesante, antiguo… – entrano in gioco tre grandi categorie: superiorità, inferiorità e uguaglianza.
a) Comparativo di superiorità: más + aggettivo + que
È la forma più intuitiva e più usata.
– Estos libros son más antiguos que ésos.
Puoi anche aggiungere intensificatori come un poco, bastante, mucho per rendere la comparazione più precisa.
– Tus amigas son un poco más antipáticas que las mías.
b) Comparativo di inferiorità: menos + aggettivo + que
Funziona allo stesso modo della superiorità, ma esprime l’idea opposta.
– El avión es menos lento que los otros transportes.
c) Comparativo di uguaglianza: tan + aggettivo + como
Qui non parliamo né di più né di meno, ma di pari livello.
– Es tan alto como su hermano.
Piccola alternativa utile: igual de + aggettivo + que
– Esto es igual de caro que el que tengo en casa.
3. I comparativi irregolari con gli aggettivi
Alcuni aggettivi hanno forme completamente irregolari nel comparativo. Sono tra i più frequenti della lingua, quindi vale la pena memorizzarli presto:
- bueno → mejor
– Ese reloj es mejor que éste.
- malo → peor
– Estas lavadoras son peores que ésas.
- grande → mayor (età o importanza)
– Mi hijo es mayor que el tuyo.
- pequeño → menor (età o importanza)
– Alicia es menor que su hermana Lucía.
Nota importante: mayor e menor si usano anche come comparativi regolari (más grande, más pequeño) quando il contesto non riguarda età o importanza.
4. Comparativi con i sostantivi: quantità a confronto
Se nella comparazione compare un nome (soldi, ore, stanze, problemi…), il meccanismo è leggermente diverso.
a) Superiorità: más + sostantivo + que
– ¿Alguien tiene más suerte que tú?
b) Inferiorità: menos + sostantivo + que
– En el frigorífico hay menos cervezas que ayer.
c) Uguaglianza: tanto/tanta/tantos/tantas + sostantivo + como
La concordanza con il sostantivo è fondamentale:
– Tengo tantos exámenes aprobados como tú.
Quando la quantità è identica, puoi usare anche:
- la misma cantidad de + sustantivo + que
- el mismo número de + sustantivo + que
– Necesitamos la misma cantidad de vasos que de platos.
5. Comparativi con gli avverbi
Gli avverbi seguono una logica molto simile a quella degli aggettivi. Possiamo esprimere superiorità, inferiorità o uguaglianza.
a) Superiorità: más + adverbio + que
– Ana habla más claramente que Pedro.
b) Inferiorità: menos + adverbio + que
– Lucía trabaja menos eficientemente que Marta.
c) Uguaglianza: tan + adverbio + como
– Mi madre cocina tan bien como mi padre.
Irregolari con gli avverbi
Alcuni avverbi hanno forma comparativa irregolare:
- bien → mejor
– Luis canta mejor que Jaime.
- mal → peor
– Juan cocina peor que Antonio.
6. Comparativi con i verbi
Quando mettiamo a confronto la quantità o frequenza con cui svolgiamo un’azione, la struttura si costruisce direttamente attorno al verbo.
a) Superiorità: verbo + más + que
– Yo estudio más que tú.
b) Inferiorità: verbo + menos + que
– Tú trabajas menos que yo.
c) Uguaglianza: verbo + tanto como
– Luis come tanto como Felipe.
Queste strutture sono estremamente utili per parlare di abitudini, ritmi di vita, studio, lavoro e attività quotidiane.
7. Due casi particolari molto frequenti nei comparativi
Oltre alle forme principali, lo spagnolo ricorre spesso a due costruzioni che incontrerete molto rapidamente studiando o leggendo.
a) Comparativi quantitativi con “de”
Usiamo de
- quando la comparazione si riferisce a una quantità precisa:
– En casa tengo más de 500 revistas de decoración.
- quando il secondo termine è introdotto da lo que:
– El examen fue más fácil de lo que pensábamos.
b) Cancellazione del secondo termine della comparazione
Se è chiaro dal contesto, la parte finale può scomparire:
– Éste es más bonito. (…que el otro)
8. Come imparare davvero a usare i comparativi
Capire le regole è un ottimo inizio, ma il vero salto di qualità arriva quando inizi a usare queste strutture in modo spontaneo, senza doverci pensare ogni volta.
Il modo migliore per automatizzarle è vederle in frasi reali, ripeterle, ascoltarle e metterle in pratica. E per questo ti può essere davvero utile consultare la scheda grammaticale completa sui comparativi nelle risorse grammaticali Sillabi: lì trovi tutte le forme ordinate, i casi particolari e molti altri esempi.
9. Vuoi portare il tuo spagnolo al livello successivo?
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