Quando studiamo una lingua straniera, imparare a descrivere e confrontare è uno dei primi obiettivi. In spagnolo, dopo aver visto come funzionano i comparativi (más… que, menos… que, mejor, peor), il passo successivo è imparare a usare i superlativi.
Dire che qualcosa è buono è utile. Dire che è il migliore, buonissimo o super buono è molto più espressivo. I superlativi servono proprio a questo: esprimere il grado massimo di una qualità, sia confrontandola con altre, sia enfatizzandola senza paragoni.
In questo articolo scoprirai come funzionano i superlativi in spagnolo, come si formano, quali sono le strutture più comuni e quali forme colloquiali rendono il tuo spagnolo più autentico e naturale.

1. Che cos’è il superlativo?
Il superlativo è il grado massimo di un aggettivo o di una qualità.
Serve per dire che qualcosa o qualcuno è il migliore, il peggiore, il più grande, il più interessante, oppure per enfatizzare una qualità senza fare confronti.
In spagnolo esistono due grandi categorie di superlativi:
- Superlativo relativo → confronto con altri elementi
- Superlativo assoluto → intensificazione senza confronto
Capire questa differenza è la chiave per usarli correttamente e senza confusione.
2. El superlativo relativo: “il più / il meno”
Il superlativo relativo si usa quando vogliamo confrontare una persona o una cosa con altre dello stesso gruppo.
La struttura base è molto regolare:
el / la / los / las + más / menos + aggettivo + de + gruppo
– Esta es la foto más bonita de todas las que has hecho.
– Son los estudiantes menos motivados del curso.
2.1 Superlativo relativo con mejor / peor
Alcuni aggettivi hanno forme irregolari:
- bueno → mejor
- malo → peor
el / la / los / las + mejor(es) / peor(es) + sostantivo + que / de
– Esta es la mejor fiesta que he ido nunca.
– Son las peores vacaciones que hemos tenido en años.
Ricorda: In spagnolo, mejor e peor non cambiano con il genere, ma possono avere il plurale (mejores, peores).
3. El superlativo absoluto: il grado massimo senza confronto
Il superlativo assoluto non confronta con altri elementi. Serve per dire che una qualità è molto intensa, al massimo grado.
Lo spagnolo è una lingua ricchissima di forme per esprimere il superlativo assoluto.
3.1 Superlativo con avverbi: muy, sumamente, tan
Il modo più semplice e immediato per esprimere un superlativo in spagnolo è usare un avverbio di intensità davanti all’aggettivo. È una strategia molto comune, soprattutto nei livelli iniziali, e ti permette di enfatizzare una qualità senza complicazioni grammaticali.
L’avverbio più usato è muy, che è neutro e adatto a qualsiasi contesto, sia scritto sia parlato. È la scelta più sicura quando vuoi dire “molto” in spagnolo.
Sumamente ha un significato simile a muy, ma è più formale e ricercato: lo trovi soprattutto in testi scritti, discorsi ufficiali o registri più eleganti.
Tan, invece, significa “così” e spesso introduce una conseguenza, come nella struttura tan… que (“così… che”). Per questo non serve solo a intensificare, ma anche a costruire frasi più complesse e argomentative.
muy / sumamente / tan + aggettivo
– Teresa es muy trabajadora.
– Mario es sumamente inteligente.
– La película es tan emocionante.
3.2 Superlativo con espressioni colloquiali
Lo spagnolo parlato usa molte espressioni colorite per intensificare un aggettivo. Sono tipiche della lingua viva e rendono il tuo spagnolo molto naturale.
Alcune strutture comuni sono:
la mar de + aggettivo
la leche de + aggettivo
una pasada de + aggettivo
– Javier es la mar de divertido.
– Este restaurante es la leche de bueno.
– No lo compres, es una pasada de caro.
Queste espressioni sono informali e tipiche dello spagnolo colloquiale.
3.3 Superlativo con il suffisso -ísimo
Una delle forme più tipiche e riconoscibili dello spagnolo è il suffisso: -ísimo / -ísima / -ísimos / -ísimas
Si aggiunge all’aggettivo per esprimere il grado massimo.
aggettivo + -ísimo / -ísima / -ísimos / -ísimas
– El bebé es tranquilísimo.
Attenzione a qualche modifica ortografica:
- bueno → buenísimo
- fácil → facilísimo
- feliz → felicísimo
3.4 Superlativo con prefissi colloquiali
Nello spagnolo parlato si usano anche prefissi intensificatori: re- / requete- / archi- / super-
– Gustavo es superalto.
– Los macarrones están requetebuenos.
– Es archifamoso en su país.
3.5 Superlativo con suffisso colto -érrimo
Oltre alle forme più comuni e colloquiali, lo spagnolo conserva anche alcuni superlativi di origine colta, che derivano dal latino e oggi si incontrano soprattutto in testi letterari, giornalalistici o in registri molto formali.
Queste forme si costruiscono con il suffisso -érrimo, che esprime un grado molto elevato della qualità, spesso con una sfumatura elegante o ricercata. Non sono frequenti nella lingua parlata quotidiana, ma è importante riconoscerle per comprendere meglio testi scritti, articoli e discorsi più sofisticati.
Alcuni esempi tipici sono:
- célebre → celebérrimo (famosissimo)
- pobre → paupérrimo (poverissimo, in senso molto enfatico)
- libre → libérrimo (molto libero, estremamente indipendente)
- mísero → misérrimo (molto misero, in senso forte e spesso letterario)
– Estuve con un personaje celebérrimo.
– Salvador Dalí fue una persona libérrima.
Nella pratica quotidiana, uno spagnolo direbbe più facilmente muy famoso o famosísimo, ma incontrare forme come celebérrimo in un testo scritto non è raro: conoscerle ti aiuterà a cogliere tutte le sfumature dello spagnolo più formale e ricercato.
4. Superlativo relativo vs assoluto: la differenza chiave
È importante non confondere i due tipi di superlativo.
- Es el estudiante más inteligente de la clase. (Superlativo relativo)
- Es inteligentísimo. (Superlativo assoluto)
Nel primo caso confronti con altri.
Nel secondo enfatizzi una qualità senza paragoni.
6. Perché i superlativi sono così importanti?
I superlativi sono uno strumento potentissimo per rendere il tuo spagnolo più espressivo e autentico. Ti permettono di andare oltre le frasi neutre e “da manuale” e di comunicare davvero emozioni, giudizi e impressioni personali.
Grazie ai superlativi puoi intensificare quello che vuoi dire, mostrare entusiasmo, sorpresa o critica, e rendere il tuo modo di parlare molto più simile a quello dei madrelingua. Invece di limitarti a frasi corrette ma un po’ piatte, puoi dare colore al tuo spagnolo e farlo suonare naturale e spontaneo.
Dire muy bueno è assolutamente corretto, ma è anche piuttosto neutro e scolastico. Dire buenísimo o una pasada de bueno, invece, è tipico dello spagnolo reale, quello che senti nei film, nelle serie e nelle conversazioni quotidiane. È proprio questo tipo di sfumature che fa la differenza tra “parlare spagnolo” e “parlare come uno spagnolo”.
7. Per ripassare: schema rapido
Superlativo relativo
- el/la/los/las + más/menos + aggettivo
- el/la/los/las + mejor(es) / peor(es)
Superlativo assoluto
- muy / sumamente / tan + aggettivo
- -ísimo / -ísima / -ísimos / -ísimas
- re-, requete-, archi-, super-
- la mar de, la leche de, una pasada de
- -érrimo (registro colto)
8. Vuoi approfondire?
Consulta la scheda grammaticale completa sui superlativi in spagnolo nelle risorse grammaticali Sillabi.
E se questo articolo ti è piaciuto, leggi anche il nostro articolo precedente sui comparativi in spagnolo.
Comparativi e superlativi sono due facce della stessa medaglia: insieme ti permettono di confrontare, descrivere e valutare persone, oggetti e situazioni in modo preciso e naturale.
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