Tra le strutture grammaticali inglesi che generano più confusione, used to e be used to occupano un posto di rilievo. Si scrivono in modo molto simile e suonano quasi identiche, ma esprimono concetti completamente diversi: una descrive un’abitudine passata ormai conclusa, l’altra un grado di familiarità con qualcosa, collocabile tanto nel presente quanto nel passato.
Comprendere questa differenza è essenziale per evitare errori di significato anche a livelli avanzati, poiché si tratta di un caso in cui una piccola variazione grammaticale comporta un cambiamento radicale di senso.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio le due strutture, il loro uso corretto e le principali differenze, con esempi pratici per non sbagliare più.

1. Used to + infinito: un’abitudine passata, ora conclusa
La forma used to + infinito descrive uno stato o un’azione che si verificava regolarmente nel passato, ma che non si verifica più nel presente.
L’azione o la condizione descritta è considerata definitivamente terminata: non si tratta di qualcosa che “potrebbe ancora accadere”, ma di una situazione chiusa, appartenente esclusivamente al passato.
Esempi:
– I used to be a vegetarian. (Ero vegetariano, ma non lo sono più)
– He didn’t use to like wine. (Non gli piaceva il vino, ma ora gli piace)
– Did they use to be famous? (Erano famosi, ma ora non lo sono)
È opportuno notare che nella forma negativa e interrogativa si utilizza use to, senza la -d, poiché l’ausiliare did veicola già l’informazione temporale relativa al passato. Si tratta di un errore frequente anche tra parlanti di livello intermedio, che tendono a scrivere “he didn’t used to” o “did they used to”, mantenendo erroneamente la -d anche dopo l’ausiliare.
Used to si utilizza tipicamente per descrivere abitudini, routine, stati o condizioni che caratterizzavano il passato e che sono oggi superate. È una struttura molto utile per:
- descrivere come si viveva in un determinato periodo della propria vita;
- confrontare il proprio comportamento, gusti o abitudini passate con quelle attuali;
- raccontare cambiamenti significativi avvenuti nel tempo, sia personali che generali.
Va inoltre sottolineato che used to si riferisce sempre ad azioni o stati ripetuti o duraturi nel passato, non ad azioni singole e puntuali. Non si direbbe, ad esempio, “I used to go to the cinema last Saturday”, poiché si tratta di un’azione isolata e non di un’abitudine.
2. Be used to: familiarità con qualcosa
Be used to ha una funzione completamente diversa rispetto a used to: indica che una persona è abituata o familiare con qualcosa. Non si tratta di un’azione passata né di un’abitudine che si è interrotta, ma di un grado di adattamento a una condizione, spesso acquisito attraverso l’esperienza nel tempo.
A differenza di used to, che è fisso al passato, be used to può essere coniugato a diversi tempi verbali, a seconda di quando si colloca tale familiarità.
Esempio di riferimento:
– I’ve lived in London for six years, so I‘m used to the crowds. (Vivo a Londra da sei anni, quindi sono abituato alla folla) → familiarità nel presente
– I wasn’t used to the heat when I first arrived. (Quando sono arrivato, non ero abituato al caldo) → familiarità nel passato
3. Confronto tra le due strutture
La tabella seguente mette in evidenza la differenza concettuale tra le due forme attraverso esempi paralleli:
| Used to | Be used to |
| He used to smoke. | She is a non-smoker; she isn’t used to the smoke. |
| They used to live in the country. | They are not used to all the city traffic. |
| We used to live in Los Angeles. | We are used to the smog. |
L’analisi di questi esempi permette di chiarire definitivamente la differenza.
Nella colonna di sinistra si descrivono azioni o stati passati, ormai conclusi: si tratta di abitudini che appartengono al passato e che oggi non sono più valide.
Nella colonna di destra, invece, si descrive il grado di familiarità di qualcuno con una situazione: ciò che conta non è quando si colloca tale familiarità, ma il rapporto di adattamento (o di non adattamento) che si ha con essa.
Un criterio pratico per orientarsi nella scelta tra le due strutture è il seguente: se la frase descrive un’abitudine o uno stato passato ormai concluso, la struttura corretta è used to.
Se la frase descrive quanto qualcuno sia (o fosse) abituato a qualcosa, indipendentemente dal tempo verbale, la struttura corretta è be used to.
4. Be used to + nome o forma in -ing
Un ulteriore aspetto rilevante riguarda la costruzione sintattica di be used to. A differenza di used to, che è sempre seguito dall’infinito senza to (ad esempio used to smoke, used to live), be used to può essere seguito sia da un nome che da un verbo nella forma in -ing.
Esempi:
- Be used to + -ing form: He’s used to working with children. (È abituato a lavorare con i bambini)
- Be used to + nome: We’re not used to the noise. (Non siamo abituati al rumore)
Questa struttura risulta quindi piuttosto flessibile: a seconda di ciò che si vuole esprimere, è possibile usare un nome (per riferirsi a un oggetto, un suono, una situazione) oppure la forma in -ing (per riferirsi a un’attività o a un processo).
5. Perché è importante non confondere queste due forme
L’errore più comune consiste nel confondere le due strutture, utilizzando be used to + infinito al posto di used to + infinito (o viceversa). Ad esempio, uno studente che vuole dire che in passato fumava, ma non più, potrebbe scrivere “I was used to smoke”, pensando erroneamente di aver bisogno del verbo be al passato per collocare l’azione nel tempo. In realtà questa frase non è corretta nella forma, e se interpretata letteralmente comunicherebbe un significato diverso da quello voluto: essere stati abituati al fumo in un determinato momento del passato, non il fatto di aver smesso di fumare. La forma corretta per esprimere un’abitudine passata ormai conclusa è semplicemente “I used to smoke”.
Questo tipo di confusione è particolarmente frequente perché, in italiano, entrambe le strutture vengono spesso tradotte con espressioni simili, come “ero abituato a” o “sono abituato a”, perdendo così la distinzione che in inglese è invece fondamentale dal punto di vista del significato. Mentre in italiano la differenza tra “passato concluso” e “familiarità presente” viene spesso espressa attraverso il contesto o tramite altre espressioni, in inglese la scelta tra used to e be used to veicola da sola questa informazione, rendendo la corretta applicazione della regola particolarmente importante per evitare ambiguità o fraintendimenti.
6. Metti alla prova la tua comprensione
Prova a completare mentalmente queste frasi scegliendo tra used to e be used to:
- When I was a child, I ___ play outside every day. (passato, non più vero)
- After ten years in Rome, I ___ the traffic now. (familiarità attuale)
- She ___ have long hair, but she cut it short last year. (passato concluso)
- They ___ working night shifts, so it doesn’t bother them anymore. (familiarità attuale)
Se hai risposto used to alle frasi 1 e 3, e be used to alle frasi 2 e 4… allora hai già capito il concetto chiave!
7. Per approfondire
La distinzione tra used to e be used to rappresenta uno degli aspetti grammaticali che, se padroneggiati correttamente, contribuiscono in modo significativo alla precisione e alla naturalezza dell’espressione in inglese. Si tratta di una struttura che, nonostante l’apparente semplicità, richiede attenzione sia dal punto di vista del significato che da quello della costruzione sintattica, in particolare per quanto riguarda l’uso dell’infinito senza to, della forma in -ing e dei nomi.
Per approfondire questa struttura con tutte le regole, le eccezioni e altri esempi pratici, consulta la scheda grammaticale dedicata a Used to / Be used to nelle risorse grammaticali Sillabi: è uno strumento perfetto da tenere a portata di mano durante lo studio e gli esercizi.
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