{"id":2721,"date":"2026-07-14T12:17:55","date_gmt":"2026-07-14T10:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sillabi.com\/?p=2721"},"modified":"2026-07-15T10:24:45","modified_gmt":"2026-07-15T08:24:45","slug":"verbi-seguiti-da-ing-in-inglese-la-guida-con-esempi-pratici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/verbi-seguiti-da-ing-in-inglese-la-guida-con-esempi-pratici\/","title":{"rendered":"Verbi seguiti da -ing in inglese: la guida con esempi pratici"},"content":{"rendered":"\n<p>Chi studia inglese prima o poi si scontra con questo dubbio: perch\u00e9 alcuni verbi vogliono un altro verbo in<strong> -ing<\/strong> subito dopo, mentre altri vogliono l&#8217;infinito con <em>to<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una questione di gusto o di stile: l&#8217;inglese, in molti casi, non lascia scelta. \u00c8 il primo verbo a decidere quale forma deve seguirlo, e se sbagliamo rischiamo di scrivere una frase scorretta o di dire una cosa diversa da quella che avevamo in mente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo vedremo le principali <strong>categorie di verbi che vogliono la forma in -ing<\/strong>, con le caratteristiche che le distinguono e qualche trucco per riconoscerle al volo. Ci soffermeremo poi su due verbi, <em>stop<\/em> e <em>remember<\/em>, che meritano un discorso a parte: mettendo <strong>-ing<\/strong> al posto dell&#8217;infinito (o viceversa), la frase pu\u00f2 arrivare a dire una cosa diversa, ed \u00e8 un tipo di sfumatura che l&#8217;italiano non segnala allo stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/iNG-ARTICOLO-1024x538.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2722\" srcset=\"https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/iNG-ARTICOLO-1024x538.png 1024w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/iNG-ARTICOLO-300x158.png 300w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/iNG-ARTICOLO-768x403.png 768w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/iNG-ARTICOLO.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. La struttura verbo + forma in -ing<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo da una frase semplice:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>John started laughing.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Qui <em>started<\/em> \u00e8 seguito da <em>laughing<\/em>, non da <em>to laugh<\/em>. Non \u00e8 un caso a s\u00e9: dietro c&#8217;\u00e8 un comportamento che si ripete in intere categorie di verbi. Se impariamo a riconoscere queste categorie, piuttosto che imparare i verbi a memoria uno per uno, possiamo applicare la regola in modo pi\u00f9 naturale ed estenderla anche a verbi nuovi, purch\u00e9 appartengano allo stesso gruppo di significato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Verbi che indicano l&#8217;inizio, la fine o la continuazione di un&#8217;azione<\/h2>\n\n\n\n<p>Una prima categoria comprende i verbi che parlano dell&#8217;inizio, dell&#8217;interruzione o della continuazione di un&#8217;azione. \u00c8 un gruppo che si incontra spessissimo, sia parlando che scrivendo, e per questo conviene imparare a riconoscerlo bene fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche esempio:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\"><em>&#8211; I started playing tennis when I was six.<\/em><br>&#8211; <em>She gave up going to the gym because she didn&#8217;t have enough time.<\/em><br><em>&#8211; They continued working even though it was time to go.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena notare che, con alcuni verbi di questa categoria, come <em>start<\/em> o <em>begin<\/em>, possiamo usare sia la forma in <strong>-ing<\/strong> sia l&#8217;infinito, senza che cambi granch\u00e9 il significato:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>She started smoking.<\/em><br>&#8211; <em>She started to smoke.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Questa libert\u00e0, per\u00f2, non vale per tutti i verbi del gruppo. <em>Stop<\/em>, ad esempio, si comporta in modo diverso, come vedremo nel paragrafo dedicato, proprio perch\u00e9 la scelta tra le due forme cambia il senso della frase.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Verbi che esprimono opinioni e preferenze<\/h2>\n\n\n\n<p>Una seconda categoria riguarda i verbi che esprimono un giudizio, un gusto o una preferenza su un&#8217;azione. Ne fanno parte verbi come <em>enjoy<\/em>, <em>love<\/em>, <em>hate<\/em>, <em>like<\/em>, <em>dislike<\/em>, <em>prefer<\/em>, <em>avoid<\/em>, <em>mind<\/em>, tutti accomunati dal fatto di volere una seconda azione in <strong>-ing<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche esempio:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>He enjoys cooking.<\/em><br><em>&#8211; They hate waiting.<\/em><br>&#8211; <em>I don&#8217;t mind waiting a little longer.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Con alcuni di questi verbi, in particolare quelli che esprimono un gusto generale come <em>love<\/em>, <em>like<\/em> o <em>hate<\/em>, la differenza tra <strong>-ing<\/strong> e infinito \u00e8 minima e non cambia molto il senso della frase:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>I love cooking.<\/em><br>&#8211; <em>I love to cook.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Le due frasi sono entrambe corrette e nella maggior parte dei casi vengono percepite come equivalenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Casi in cui -ing e infinito non sono intercambiabili<\/h2>\n\n\n\n<p>Con alcuni verbi, per\u00f2, \u00e8 proprio la forma che li segue, ovvero <strong>-ing<\/strong> oppure infinito, a cambiare il significato della frase. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una caratteristica dell&#8217;inglese a cui conviene fare attenzione, perch\u00e9 l&#8217;italiano non ha un modo altrettanto netto di segnalare questa differenza: la struttura grammaticale da sola non ci aiuta a scegliere, quindi dobbiamo imparare la regola specifica di ciascuno di questi verbi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.1 Il verbo <em>stop<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando <em>stop<\/em> \u00e8 seguito dalla forma in <strong>-ing<\/strong>, la frase indica un&#8217;azione che era gi\u00e0 in corso e che viene interrotta in quel momento. La forma in <strong>-ing<\/strong> descrive, cio\u00e8, quello che la persona stava facendo prima dell&#8217;interruzione.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>I stopped drinking lots of coffee when I heard about the health risks.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Quando invece <em>stop<\/em> \u00e8 seguito dall&#8217;infinito, la frase indica un&#8217;azione diversa, che avviene dopo l&#8217;interruzione: l&#8217;infinito ci dice qual \u00e8 lo scopo per cui l&#8217;azione precedente \u00e8 stata interrotta.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>I had been working for hours, so I stopped to drink a coffee.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Confrontando i due esempi si vede bene la differenza: nel primo caso l&#8217;azione interrotta \u00e8 proprio bere caff\u00e8, cosa che la persona smette di fare abitualmente; nel secondo caso, invece, l&#8217;azione interrotta \u00e8 il lavoro, e bere un caff\u00e8 non \u00e8 quello che viene interrotto, ma quello che si va a fare subito dopo essersi fermati. <\/p>\n\n\n\n<p>Le due costruzioni condividono lo stesso verbo principale, ma raccontano situazioni diverse, ed \u00e8 per questo che la scelta tra <strong>-ing<\/strong> e infinito non pu\u00f2 essere lasciata al caso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.2 Il verbo <em>remember<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando <em>remember<\/em> \u00e8 seguito dalla forma in <strong>-ing<\/strong>, la frase si riferisce al ricordo di qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 successo: chi parla ricorda, o cerca di ricordare, un evento vissuto in passato.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>I can&#8217;t remember meeting Tom at the party, but he is quite insistent about it.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Quando invece <em>remember<\/em> \u00e8 seguito dall&#8217;infinito, la frase si riferisce a un&#8217;azione futura che non va dimenticata: non parliamo pi\u00f9 di un ricordo, ma di un impegno da tenere a mente.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>I must remember to print this before I leave the office.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui il verbo principale \u00e8 lo stesso, ma il senso della frase cambia parecchio a seconda della forma che lo segue: nella prima frase parliamo di un evento passato di cui resta, o dovrebbe restare, memoria; nella seconda di un&#8217;azione ancora da fare, che non bisogna scordarsi di compiere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. La forma in -ing dopo espressioni di tempo<\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre ai casi visti finora, la forma in <strong>-ing<\/strong> si usa anche dopo parole che introducono un riferimento temporale, come <em>after<\/em>, <em>while<\/em>, <em>before<\/em> e <em>since<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi la forma in <strong>-ing<\/strong> ci permette di collegare due azioni in modo compatto, facendoci capire che una avviene subito dopo, o durante, lo svolgersi dell&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio:<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; <em>After having slept for twenty minutes, I already felt better.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Perch\u00e9 \u00e8 importante conoscere queste regole<\/h2>\n\n\n\n<p>Le regole viste in questo articolo non riguardano solo la correttezza formale delle frasi, ma incidono direttamente su cosa stiamo effettivamente comunicando. Confondere una costruzione come <em>stop doing<\/em> con <em>stop to do<\/em>, oppure <em>remember doing<\/em> con <em>remember to do<\/em>, produce frasi grammaticalmente accettabili, ma che dicono una cosa diversa da quella che avevamo in mente. Per questo, quando studiamo, conviene associare a ogni verbo non solo la struttura che richiede, ma anche il criterio di significato che la distingue dalle altre costruzioni possibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Vuoi approfondire?<\/h2>\n\n\n\n<p>Per rivedere in modo ordinato tutte le regole viste in questo articolo, consulta la scheda grammaticale dedicata alle <a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/en\/resources\/en\/b2\">Verb phrases with -ing<\/a> nelle risorse grammaticali Sillabi: \u00e8 pensata come strumento di consultazione rapida mentre studi o fai esercizi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. Per continuare a imparare l&#8217;inglese in modo strutturato<\/h2>\n\n\n\n<p>Conoscere la teoria \u00e8 un primo passo necessario, ma per usare queste strutture con sicurezza nella vita reale serve pratica costante e guidata. <\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi consolidare la grammatica inglese e imparare a esprimerti con pi\u00f9 precisione, scopri il <a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/it\/course\/en\">corso It&#8217;s up to me!<\/a>: un percorso progressivo, pensato per costruire solide basi di inglese e per usarle con sicurezza ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non sai da dove iniziare, puoi fare il <a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/it\/assessment\/en\">test di livello<\/a>: in pochi minuti ti indicher\u00e0 il punto pi\u00f9 adatto del percorso da cui partire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi studia inglese prima o poi si scontra con questo dubbio: perch\u00e9 alcuni verbi vogliono un altro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[187,9],"tags":[749,750,751,280,254],"class_list":["post-2721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-b2-en","category-en","tag-ing","tag-ing-form","tag-gerund","tag-grammar-2","tag-grammatica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2721"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2747,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2721\/revisions\/2747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}