{"id":2302,"date":"2026-04-08T09:40:28","date_gmt":"2026-04-08T07:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sillabi.com\/?p=2302"},"modified":"2026-04-08T12:54:20","modified_gmt":"2026-04-08T10:54:20","slug":"futuro-in-inglese-quando-usare-will-going-to-e-present-continuous-guida-completa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/futuro-in-inglese-quando-usare-will-going-to-e-present-continuous-guida-completa\/","title":{"rendered":"Futuro in inglese: quando usare will, going to e present continuous (guida completa)"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si studia l\u2019inglese, uno degli aspetti che pi\u00f9 spesso crea confusione \u00e8 il modo in cui si esprime il <strong>futuro<\/strong>. A differenza dell\u2019italiano, che utilizza prevalentemente un unico tempo verbale, l\u2019inglese ricorre a diverse strutture per parlare di eventi futuri, ciascuna con un valore specifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa variet\u00e0 pu\u00f2 inizialmente disorientare. \u00c8 naturale chiedersi quando usare <strong><em>will <\/em><\/strong>invece di <strong><em>going to<\/em><\/strong>, oppure perch\u00e9 in alcuni casi si utilizzi il <strong><em>present continuous<\/em><\/strong> per riferirsi a eventi futuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere davvero queste differenze \u00e8 necessario adottare un punto di vista diverso: in inglese, la scelta della forma non dipende tanto dal momento in cui qualcosa accade, quanto dal modo in cui il parlante interpreta quell\u2019evento. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la prospettiva: si tratta di una decisione spontanea, di un\u2019intenzione gi\u00e0 presente, o di un piano definito?<\/p>\n\n\n\n<p>In questa guida analizzeremo le principali strutture utilizzate per esprimere il futuro, soffermandoci non solo sulle regole, ma anche sulla logica che le rende coerenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Articolo-EN-1024x538.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2303\" srcset=\"https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Articolo-EN-1024x538.png 1024w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Articolo-EN-300x158.png 300w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Articolo-EN-768x403.png 768w, https:\/\/www.sillabi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Articolo-EN.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Un\u2019idea fondamentale: il futuro in inglese non \u00e8 unico<\/h2>\n\n\n\n<p>Un errore comune \u00e8 cercare una corrispondenza diretta tra i tempi verbali italiani e quelli inglesi. In realt\u00e0, l\u2019inglese non possiede un unico \u201ctempo futuro\u201d, ma diverse costruzioni che riflettono atteggiamenti diversi nei confronti dell\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tre forme principali sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>will<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>going to<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>present continuous<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ognuna di queste non indica semplicemente qualcosa che accadr\u00e0, ma comunica anche il grado di pianificazione, certezza o immediatezza associato all\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Padroneggiarle significa quindi imparare a scegliere di volta in volta la forma pi\u00f9 adatta al contesto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. <em>Will:<\/em> decisioni sul momento e previsioni<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.1 Struttura<\/h3>\n\n\n\n<p><strong><em>Will<\/em> <\/strong>\u00e8 un verbo modale e, come tale, \u00e8 seguito dalla forma base del verbo senza <em>to<\/em>. Nella lingua parlata \u00e8 molto frequente la forma contratta <em>\u2019ll<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura affermativa si forma con il soggetto seguito da <em>will <\/em>e dal verbo alla forma base:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + will + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I will call you later.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per costruire la forma negativa si utilizza <em>will not<\/em>, spesso contratto in <em>won\u2019t:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + will not (won\u2019t) + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I won\u2019t forget.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle domande, <em>will <\/em>precede il soggetto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Will + soggetto + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; Will you help me?<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.2 Decisioni spontanee<\/h3>\n\n\n\n<p>Uno degli usi pi\u00f9 caratteristici di <em>will <\/em>riguarda le decisioni prese nel momento in cui si parla. Non si tratta di azioni pianificate, ma di reazioni immediate a una situazione o a uno stimolo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I\u2019m sorry, the line\u2019s busy. I\u2019ll call back later.<br>&#8211; Don\u2019t worry, I\u2019ll help you.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questi esempi, il parlante non aveva gi\u00e0 deciso cosa fare: la decisione nasce mentre sta parlando.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.3 Previsioni e giudizi personali<\/h3>\n\n\n\n<p><em>Will <\/em>si utilizza anche per formulare previsioni basate su ci\u00f2 che il parlante pensa o crede, piuttosto che su elementi osservabili nel presente. \u00c8 frequente trovarlo insieme a espressioni come I<em> think, I believe<\/em> o <em>I\u2019m sure<\/em>, che introducono un punto di vista personale.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\"><em>&#8211; I think it will rain tomorrow.<br>&#8211; I\u2019m sure he will come back.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi, il futuro viene interpretato attraverso una valutazione soggettiva, non attraverso indizi concreti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2.4 Uso neutro e formale<\/h3>\n\n\n\n<p>In alcuni contesti, <em>will <\/em>viene utilizzato per esprimere il futuro in modo neutro, soprattutto in situazioni pi\u00f9 formali o professionali.<\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I will check his pulse tomorrow morning.<br>&#8211; I\u2019ll be back at work for my shift tonight at 10.30.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. <em>Present continuous:<\/em> il futuro come programma<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3.1 Struttura<\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>present continuous<\/em><\/strong> si forma con il presente del verbo <em>to be<\/em> (<em>am, is, are<\/em>) seguito dal verbo principale nella forma in<em> -ing<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella forma affermativa, il soggetto \u00e8 seguito dal verbo <em>to be<\/em> e dal verbo in <em>-ing<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + am\/is\/are + verbo in -ing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; They are meeting their friends.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La forma negativa si costruisce inserendo <em>not <\/em>dopo il verbo <em>to be:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + am\/is\/are + not + verbo in -ing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I am not coming.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle domande, il verbo <em>to be<\/em> precede il soggetto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Am\/Is\/Are + soggetto + verbo in -ing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; Are you meeting him tonight?<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3.2 Programmi gi\u00e0 organizzati<\/h3>\n\n\n\n<p>Il <em>present continuous<\/em> pu\u00f2 essere utilizzato per parlare del futuro quando si tratta di programmi gi\u00e0 organizzati. In questo caso, l\u2019attenzione non \u00e8 tanto sull\u2019azione in s\u00e9, quanto sul fatto che essa sia gi\u00e0 stata pianificata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo uso \u00e8 molto frequente nella lingua quotidiana e si riferisce a situazioni concrete e definite. Spesso il contesto implica la presenza di elementi precisi, come un orario stabilito, un luogo specifico o il coinvolgimento di altre persone. Si tratta quindi di eventi che non sono semplicemente intenzioni, ma veri e propri accordi o appuntamenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I\u2019m going to London next week.<br>&#8211; She is having dinner with friends tonight.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso del <em>present continuous<\/em> in questi casi rende il futuro particolarmente \u201creale\u201d, quasi gi\u00e0 in corso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. <em>Going to:<\/em> intenzioni e previsioni basate sul presente<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.1 Struttura<\/h3>\n\n\n\n<p>La struttura <strong><em>be going to<\/em><\/strong> si forma con il verbo <em>to be (am, is, are)<\/em>, seguito da <em>going to<\/em> e dalla forma base del verbo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella forma affermativa, il soggetto \u00e8 seguito da<em> to be<\/em>,<em> going to<\/em> e dal verbo alla forma base:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + am\/is\/are + going to + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; She is going to call him.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La forma negativa si costruisce inserendo <em>not <\/em>dopo il verbo <em>to be:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Soggetto + am\/is\/are + not + going to + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\"><em>&#8211; He isn\u2019t going to buy it.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle domande, il verbo <em>to be<\/em> precede il soggetto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Am\/Is\/Are + soggetto + going to + forma base del verbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; Are you going to start a new course?<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.2 Intenzioni&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>La struttura <em>be going to<\/em> viene utilizzata per esprimere intenzioni, cio\u00e8 decisioni prese prima del momento in cui si parla. A differenza di <em>will<\/em>, quindi, qui esiste gi\u00e0 un piano mentale.<\/p>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I\u2019m going to phone him tonight.<br>&#8211; He\u2019s going to buy a house.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Queste frasi indicano che il parlante ha gi\u00e0 deciso cosa fare, anche se i dettagli potrebbero non essere ancora completamente definiti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.3 Previsioni basate su evidenze<\/h3>\n\n\n\n<p>Un altro uso fondamentale di <em>going to<\/em> riguarda le previsioni basate su ci\u00f2 che \u00e8 osservabile nel presente. In questo caso, il parlante non esprime un\u2019opinione, ma trae una conclusione da elementi concreti.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\"><em>&#8211; Look out! You\u2019re going to crash.<br>&#8211; Look! He\u2019s going to ask her for an autograph.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Qui la previsione deriva direttamente dalla situazione visibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Confronto tra le forme del futuro<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo aver analizzato le singole strutture, \u00e8 possibile metterle a confronto per evidenziarne le differenze principali.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima distinzione riguarda il momento in cui viene presa la decisione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>will <\/em>si usa per decisioni spontanee, prese nel momento in cui si parla<\/li>\n\n\n\n<li><em>going to<\/em> si usa per decisioni gi\u00e0 prese in precedenza<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I\u2019ll call him now.<br>&#8211; I\u2019m going to call him tonight.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un secondo aspetto riguarda il tipo di previsione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>will <\/em>esprime un\u2019opinione personale<\/li>\n\n\n\n<li><em>going to<\/em> si basa su un\u2019evidenza concreta<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\"><em>&#8211; I think it will rain tomorrow.<br>&#8211; Look at those clouds! It\u2019s going to rain.<\/em><\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 importante distinguere tra intenzione e organizzazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>going to<\/em> indica un\u2019intenzione pi\u00f9 generale, non necessariamente organizzata<\/li>\n\n\n\n<li>il <em>present continuous<\/em> indica un piano gi\u00e0 definito, spesso con dettagli precisi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#135b79\" class=\"has-inline-color\">&#8211; I\u2019m going to travel this summer.<br>&#8211; I\u2019m travelling to Spain on July 10th.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Comprendere i tempi futuri in inglese significa andare oltre le regole e cogliere la logica che le unisce. Le diverse forme non sono alternative casuali, ma strumenti che permettono di esprimere sfumature precise: una decisione improvvisa, un\u2019intenzione gi\u00e0 formata o un programma definito.<\/p>\n\n\n\n<p>Acquisire questa consapevolezza permette di rendere il proprio inglese pi\u00f9 naturale e pi\u00f9 preciso. Con l\u2019esposizione e la pratica, la scelta tra <em>will, going to<\/em> e <em>present continuous<\/em> diventa progressivamente pi\u00f9 intuitiva.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Per continuare a studiare<\/h2>\n\n\n\n<p>Per consolidare quanto appreso, \u00e8 utile fare riferimento alla scheda grammaticale \u201c<a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/it\/resources\/en\/b1\">Review of Future Tenses<\/a>\u201d nelle risorse grammaticali Sillabi, dove le strutture sono presentate in modo sintetico e facilmente consultabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. Mettere in pratica<\/h2>\n\n\n\n<p>La comprensione teorica \u00e8 fondamentale, ma diventa realmente efficace solo quando viene applicata. Per utilizzare queste strutture con sicurezza, \u00e8 importante esercitarsi in contesti vari e realistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso <a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/it\/course\/en\">It\u2019s up to me!<\/a> \u00e8 pensato proprio per questo: un percorso progressivo che ti aiuta a trasformare le regole in competenze comunicative concrete, attraverso attivit\u00e0 guidate e situazioni d\u2019uso reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non sei sicuro del tuo punto di partenza, puoi fare un <a href=\"https:\/\/www.sillabi.com\/app\/it\/assessment\/en\">test di livello<\/a>: in pochi minuti otterrai un\u2019indicazione chiara e potrai scegliere il percorso pi\u00f9 adatto alle tue esigenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si studia l\u2019inglese, uno degli aspetti che pi\u00f9 spesso crea confusione \u00e8 il modo in cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[186,9],"tags":[606,607,280,608,429],"class_list":["post-2302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-b1-en","category-en","tag-future-tenses","tag-going-to","tag-grammar-2","tag-present-continuous","tag-will"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2302"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2322,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions\/2322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sillabi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}